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Quali altre opere di S.K. presentano legami con la serie della Torre Nera? (Parte II di IV)

Quando King cominciò a scrivere insieme a Peter Straub il primo dei loro romanzi a quattro mani, “Il Talismano”, Straub azzardò l’idea che sarebbe stato figo inserirci elementi provenienti dalla Torre Nera. La risposta di Steve fu qualcosa di molto simile a: «Non so se saprei tenerceli fuori. A questo punto tutto quello che scrivo ne è collegato!»
Il romanzo è la storia di questo ragazzo, Jack Sawyer, impegnato a trovare un modo per salvare la madre dal cancro, e intende farlo tramite l’utilizzo del talismano che -per l’appunto- da il nome all’opera. Nel farlo finisce per viaggiare in una specie di dimensione parallela, chiamata «I Territori», terribilmente simile al Medio-Mondo. […]

Nel secondo romanzo dei due, “La Casa nel buio”, Jack si confronta addirittura con il Re Rosso in persona. E non è l’unico, visto che il sovrano del caos è presente anche in altri romanzi.
In “Insomnia” un giovanissimo Patrick Danville (personaggio che poi vestirà un ruolo fondamentale anche all’interno della saga della Torre) lo raffigura in un disegno in cui compaiono anche Roland e la Torre stessa. Ovviamente nessuno, all’interno del romanzo, capisce a cosa sia riferito quel disegno ma un lettore abbastanza accorto sa perfettamente cosa raffiguri. “Insomnia” stesso, inteso come libro, sarà presente nel settimo capitolo della Torre. Sì, avete capito bene: un libro di Stephen King presente fisicamente in un libro di Stephen King. E non è nemmeno la prima volta, visto che “Le Notti di Salem” compare più di una volta nelle avventure del Ka-tet.
Molto più presenti del Re Rosso, all’interno degli altri romanzi, sono i suoi scagnozzi: i Can-Toi, gli uomini bassi.
Ted Brautigan, del romanzo “Cuori in Atlantide” ha a che fare con loro nel primo racconto del libro: “Uomini bassi in soprabito giallo”. Arrivati a questo punto, se vi dicessi che Ted sarà importante negli eventi finali della serie non vi stupireste più, vero?

Filippo Magnifico