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Quali elementi del nostro mondo trovano riscontro nel Medio-Mondo? (Parte III di III)

Una serie impressionante di riferimenti sono presenti alla fine del volume “I Lupi del Calla” (quanto segue è abbastanza spoiler). Quando il Ka-Tet di Roland è costretto ad affrontare i Lupi, questi si presentano con delle caratteristiche talmente familiari e pacchiane da suscitare più che una risata.
I Lupi indossano un completo verde, con tanto di cappuccio e mantello svolazzante, il tutto coadiuvato da maschere d’acciaio con lineamenti solo leggermente umanoidi. Se siete degli appassionati di fumetti Marvel potreste rivedere in questa descrizione quella del costume del cattivissimo Dr. Victor Von Doom, Re di Latveria. Lo so che vi ho confessato in precedenza di essere un fan dei fumetti e probabilmente penserete che questa interpretazione sia un mio eccesso di zelo, eppure sono Eddie e Jake stessi a confermare la natura fumettistica di quel completo. I Lupi del Calla sono vestiti come un cattivone dei fumetti. Curioso il fatto che sarà proprio la Marvel, diversi anni dopo, a curare la trasposizione a fumetti dell’universo della Torre Nera. […]


Il secondo particolare ironico del completo-da-Lupo-del-Calla, è l’arma utilizzata. Praticamente una riproduzione delle spade laser di “Star Wars”. E ancora una volta è Eddie ad accorgersi della somiglianza con le armi utilizzate nell’universo di George Lucas, visto che il film, nel dove da cui Eddie è stato prelevato, cominciava a fare faville al botteghino.
Ultimo particolare, a cui nessuno del Ka-Tet sarebbe potuto arrivare per ragioni temporali, riguarda le armi da lancio utilizzate dai nemici. Piccole, tonde, notevolmente dorate. Se siete fan del Mago più famoso del mondo (e Walter mi perdonerà se -per una volta- non sto parlando di lui) potreste già averli individuati come i boccini del Quiddich utilizzati nella serie di romanzi (e di film) di “Harry Potter”.
Come cercare di interpretare questa specie di orgia citazionista ad alto tasso di ridicolaggine a cui s’è lasciato andare King? Potrebbe essere un -neanche troppo velato- riferimento al fatto che gli universi da cui provengono quegli oggetti esistano davvero, o è stato solamente un omaggio del Re a tre particolari mondi che lui stesso ha sempre ammesso di amare (ah, quante lodi sperticate per J.K. Rowling che spende in quel di “On Writing”, non ne avete idea!)?

Filippo Magnifico