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Quali elementi del nostro mondo trovano riscontro nel Medio-Mondo? (Parte I di III)

Domanda che potrebbe essere posta anche nella forma: Quali riferimenti al nostro mondo si è divertito a inserire Stephen King, onde provocare forti mal di testa in coloro a cui piace arrovellarsi in discorsi squisitamente senza capo né coda?
Tanti. Tantissimi.
Il Medio-Mondo stesso è presentato come un mondo che «è andato avanti». Ma avanti da cosa? O per meglio dire: avanti da quando? […]


Lo scopo dell’autore è chiaramente quello di farci credere che il mondo di Roland sia una specie di «avanti veloce» (ma molto avanti e molto veloce) della nostra civiltà. Già, perché, se la versione ufficiale suona all’incirca così: «Una civiltà all’apice del suo potere decise di abolire la magia in favore della tecnologia» e non ricorda molto la nostra situazione attuale (quand’è l’ultima volta che abbiamo usato la magia?), è pur vero che il Medio-Mondo è zeppo di riferimenti alla nostra cultura.
Partiamo dai riferimenti linguistici: a quanto pare nella ridente Gilead, si parlava la «Lingua Eccelsa», linguaggio che suona decisamente simile al nostro inglese, particolare che si può riscontrare sia dalla parola «bock» (carta moneta che viene richiesta a Roland all’inizio de “L’ultimo Cavaliere” e che lui percepisce immediatamente come storpiatura della parola in «Lingua Eccelsa» bukcs, gergo americano per apostrofare i dollari) unito a una serie infinita di esempi simili, sia più banalmente, dal fatto che Eddie, Susannah e Jake, provenienti da New York, parlano la stessa lingua del pistolero (colma di sfumature diverse, ovviamente, ma quello è dovuto alla differenza culturale tra gli uni e l’altro).
Piuttosto esplicativa è la presenza di marchi famosi che in qualche modo hanno persistito nel tempo (e a qualunque altra cosa abbia ridotto il nostro mondo in quella landa desolata che è il mondo in cui si muove Roland). Il pistolero conosce la Texaco, la Citgo (due società petrolifere molto famose: nel suo quando i giacimenti petroliferi sono ormai rarissimi e quindi continuano a essere una risorsa fondamentale), eppure non ha idea di cosa siano la televisione o la Statua della Libertà (le cita Jake, e Roland paragona sinistramente i canali televisivi ai vettori della Torre, tanto per rendere la faccenda ancora più straniante).
Se poi consideriamo il ritrovamento di un relitto aereo -appartenuto all’esercito nazista- da parte di Eddie, alle porte di Lud, allora la possibilità che ci sia una relazione tra il nostro mondo e quello di Roland, diventa più che una mera possibilità.

Filippo Magnifico