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Quali opere hanno influenzato la creazione de «La Torre Nera»? (Parte V di V)

Le ultime grandi influenze che spinsero King a scrivere di Roland e della sua torre sono tutte a vantaggio dell’ambientazione.
Il suo Medio-Mondo è il risultato ben amalgamato di due filoni ben distinti: quello apocalittico e quello western.
Nel primo caso, buona parte dei deserti aridi e disabitati, delle città distrutte e dei brandelli di vita precedente, devono molto al poema di T.S. Eliot “La terra desolata” (da cui con tutta probabilità proviene anche il titolo del terzo volume della saga: “Terre desolate”). Nel poema l’immagine della terra desolata ha un duplice significato: quella effettivamente arida e senza vita che i cavalieri della tavola rotonda (ed eccoli di nuovo!) sono costretti ad attraversare per ritrovare il Santo Graal, e quella più idealistica delle metropoli e della civiltà occidentale, ormai arrivata al suo apice e in procinto di crollare. […]

Durante il viaggio di Roland, il Ka-Tet troverà numerosi manufatti appartenenti alla nostra civiltà: Eddie, per esempio, riconoscerà un aereo nazista schiantato poco fuori dalla città di Lud. Ma le citazioni al nostro dove e al nostro quando si sprecano, come vedremo in seguito.
Il secondo filone, quello dei Western, coincide più precisamente con i film di Sergio Leone e, ancora più precisamente, con la cosiddetta “Trilogia del dollaro” che furono il modello degli spaghetti western.
King non ha mai nascosto che l’aspetto di Roland fosse fortemente basato su quello di Clint Eastwood (arrivando poi a completare il quadro ammettendo che c’era tanto del vecchio Clint quanto di S.K. stesso in Roland) e il suo personaggio è spiccatamente tratteggiato per somigliare al ruolo coperto da Eastwood. Un esempio davvero calzante è la reticenza nell’affibbiargli un nome durante tutto il primo romanzo (di fatti Clint Eastwood è conosciuto all’interno della trilogia come «l’uomo senza nome» sebbene il suo nome -che per inciso è Joe- venga pronunciato in qualche rara occasione) preferendo riferirsi a lui come a «Il pistolero».
All’inizio de “La chiamata dei Tre”, Roland rimane ferito a una mano, sarebbe più giusto dire che viene menomato, particolare buffo se si considera che il nomignolo di Eastwood in “Per Qualche dollaro in più” è «il monco».
E che dire di John Farson «Il buono» e di come il soprannome sia lo stesso del protagonista di: “Il buono, il brutto, il cattivo”?

L’appuntamento è per venerdì, con “Quali elementi del nostro mondo trovano riscontro nel Medio-Mondo?”

Filippo Magnifico