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Quali opere hanno influenzato la creazione de «La Torre Nera»? (Parte III di V)

L’altra grande leggenda dietro al mondo immaginato da Stephen King, è quella di Re Artù.
In realtà, per quanto riguarda Artù e la sua avventura, i riferimenti sono decisamente meno velati che negli altri casi e anzi, sono spesso rivelati dallo stesso autore: lasciati cadere qua e là a impreziosire il racconto ma mai in modo troppo esplicito.
Partiamo da questo:
Camelot è la fortezza in cui Artù si riuniva con i suoi cavalieri.
Gilead è la culla della civiltà del Medio-Mondo in cui Steven Deschain (padre di Roland) vive insieme agli altri pistoleri.
Gilead, in un certo senso, è Camelot. E’ il luogo dove vengono addestrati i pistoleri. Il posto in cui si accentra tutto il potere di questi ultimi e dove Roland cresce. […]

Nel momento in cui Gilead cade, tutto l’ordine dei pistoleri segue la sua fine ingloriosa.
E chi è che ha fondato Gilead? Artur Eld che altri non è che la versione di Re Artù del mondo di Roland.
Questo particolare ci viene confermato più volte da King stesso all’interno della storia. Roland è un discendente di trentesima generazione di Arthur Eld. Le pistole di suo padre (Steven Deschain, discendente di ventinovesima generazione) sono state tramandate seguendo la linea di sangue degli Eld e si narra siano composte dello stesso metallo della spada di Arthur Eld.
Se questo ancora non dovesse bastarvi sappiate che nel mondo di Roland esistono dei potentissimi manufatti: delle sfere magiche. Le tredici sfere di Maerlyn. Ora, se questo nome non vi fa pizzicare i sensi di ragno (giuro che l’Uomo Ragno non ha nulla a che spartire con la Torre: è solo una mia reminiscenza da appassionato di fumetti) allora siete un caso disperato, ma io confido in voi e credo abbiate notato l’ovvia assonanza con Merlino. Queste sfere, con cui Roland avrà a che fare in più di una spiacevole occasione, racchiudono terribili poteri magici, tanto micidiali da aver convinto il Re Rosso a mettersi sulle loro tracce.
Impossibile poi non citare i parallelismi tra la ricerca di Artù e del Santo Graal e quella di Roland e della sua Torre Nera.
Nel primo caso il manufatto è ricercato da tutti i cavalieri della tavola rotonda al gran completo, nel secondo caso dall’ultimo, solitario, cavaliere di Gilead.

Filippo Magnifico