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Cos’è il Ka-Tet? Chi ne fa parte? (Parte II di II)

Jake Chambers è uno dei primi personaggi ad apparire all’interno della saga. E’ l’unico, facente parte del Ka-Tet di Roland, a comparire già nel primo romanzo.
Jake (il cui vero nome è John, ma che preferisce essere chiamato con il suo soprannome) è un ragazzo di undici anni, anche lui proveniente, come Eddie e Susannah, dalla città di New York. Da un quando diverso, che può collocarsi tranquillamente agli inizi degli anni ’90.
Come Alain Johns (l’altro compagno di Roland ai tempi di Gilead) prima di lui, Jake svilupperà una sorta di “preveggenza”, sposando in pieno il parallelo squisitamente kinghiano dei bambini come portatori di “magia” (e vi cito di nuovo “Shining”, ma basti pensare anche a tutti i bambini protagonisti di “IT”, o a “Carrie”, anche se in quest’ultimo caso il target d’età è più spostato verso l’adolescenza).
Per Roland, Jake assumerà i contorni -piuttosto delineati- di un figlio. Non è un caso che L’Uomo in Nero lo apostrofi come: «Il tuo Isacco», durante un conciliabolo tenuto con il pistolero.

Jake sarà al centro di una serie di eventi piuttosto ingarbugliati in una scala da zero a emicrania, che prenderanno il via durante “Terre desolate”, romanzo dal quale uscirà a tutti gli effetti come membro fondamentale del gruppo.
L’ultimo personaggio che si unisce al Ka-Tet, è Oy.
Oy è un bimbolo: una creatura fantastica che è un incrocio tra un cane e un procione, con l’incredibile capacità di parlare. O almeno di ripetere a mo’ di pappagallo qualcuna delle parole che sente pronunciare dagli altri.
Oy stringerà una forte amicizia con Jake e si rivelerà ben più che un semplice animale da compagnia, vuoi perché presentato come un esponente particolarmente intelligente della sua razza, vuoi perché realmente decisivo in più di una situazione.
Roland stesso ammetterà che Oy fa parte del Ka-Tet a tutti gli effetti.
Oy, come intuibile, è l’altra vena comica del gruppo. Il suo buffo ripetere frammenti di frasi in modo del tutto sconclusionato ha l’ovvio scopo di strappare più che un sorriso durante la lettura (”Pet Sematary”, il piccolo Gage Creed e e il suo modo stentato di parlare, lo ricordano molto da vicino).

Non perdete venerdì la risposta alla domanda: “Chi è il Re Rosso?”

Filippo Magnifico